Amare la Natura: 12 azioni concrete per proteggere l’ambiente

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Angelo D´Angelo

Barese di origini, adottato dal mondo, rinato nel Bosco… Da sempre ho amato la Natura di quell’amore viscerale che non ti sai spiegare. Perché la Natura può essere un’esperienza concreta da vivere…

Oggi si chiama Greta Thunberg, ieri poteva essere Al Gore (politico americano), domani ci sarà qualcun altro.

Sto parlando di coloro che si battono per la difesa dell’ambiente contro le devastazioni del più terribile e distruttivo animale esistente sulla faccia della terra: l’uomo.

Questi personaggi sono contemporaneamente:

  • venerati come paladini dell’ambiente e
  • insultati come difensori di interessi di pochi.

Queste divisioni non generano nulla di buono e, anzi, distolgono l’attenzione da quell’unica cosa che veramente conta:

la salute della nostra casa, la Terra.

Proteggere l’ambiente e rispettare la Natura è certamente cruciale.

In aggiunta, possiamo lavorare a un livello superiore che ingloba e rende automatico “difendere l’ambiente”.

 

Tutto parte dalla consapevolezza di cos’è veramente la Natura

Come direbbe il mio amico e maestro Michele Giovagnoli: “Ogni volta che respiriamo, il bosco entra dentro di noi“.

I nostri polmoni, infatti, si riempiono dell’ossigeno che produce un noce in Grecia o una quercia nel nord Europa. Chi lo sa?

E quell’ossigeno è per noi vitale. E qualcosa che ci accompagna da quando usciamo dalla pancia di nostra madre e sino a quando lasciamo questo corpo.

Non solo la nostra vita dipende dagli alberi, noi stessi diventiamo alberi quando il loro ossigeno entra in noi.

Siamo profondamente connessi al Bosco al punto tale che, anche se non ce ne accorgiamo, quando facciamo del male ad un albero, ci facciamo del male da soli.

 

Il Bosco è un essere vivente

Chi frequenta un bosco con l’intenzione non di attraversarlo ma di farsi attraversare, sa benissimo che gli alberi non sono semplicemente dei tronchi con rami e foglie che crescono, ma esseri viventi con i quali connettersi su un piano superiore: quello del cuore.

Chi intende il bosco in questo modo, si libera. Va oltre gli schemi imposti dalla neuro prigione in cui viviamo per abbracciare un profondo percorso di evoluzione.

E così facendo, scopre nel bosco un alleato evolutivo senza pari.

Proteggere l’ambiente senza difenderlo: amare la Natura

La difesa dell’ambiente ci mette in una posizione conservativa. Cioè, agiamo per mantenere lo stato delle cose così come sono.

Le azioni a tutela dell’ambiente, dunque, permettono di conservare la Natura nella sua preziosità.

E questo è già un ottimo primo passo. L’uomo rispettoso dell’ambiente è anche un uomo con una grande sensibilità.

Ma l’uomo è su questa Terra è chiamato ad evolvere. E per farlo, è necessario lavorare su un piano superiore che implica il salvaguardare la Natura non in modo distaccato e per meri fini di sopravvivenza.

Questo atteggiamento, anzi, ci fa vedere la Natura come altro da noi, impedendoci di attingerne alla sua ricchezza e di evolvere.

La soluzione più semplice a disposizione dell’essere umano ma più difficile per l’uomo contemporaneo è: 

l’amore.

Pensaci bene: difenderesti tua madre da un rapinatore per paura che non ci sia più qualcuno che ti cucini o perché ami tua madre?

E la stessa logica deve guidarci nel rapporto con la nostra madre più grande: Madre Natura. Purtroppo però, rispetto alla madre biologica, oggi non riconosciamo più la Natura come madre e dunque non possiamo provare amore per lei.

12 azione concrete per tornare a connettersi e amare la Natura

Il primo passo da fare, come in ogni rapporto che si rispetti, è quello di tornare a frequentare la Natura. 

Solo dopo una frequentazione e una conoscenza reciproca, potrà crearsi quella connessione potente a cui diamo il nome di amore.

Questo ci permette di evolvere, essere persone diverse, libere e felici. O come mi piace dire di “rinascere in Natura”.

Per iniziare a tornare in connessione con la Natura, ti propongo 12 semplici azioni. Non è necessario farle tutte. Inizia da quelle che ti risuonano di più.
Eccole qui:

1. Leggi racconti sulla Natura

Ci sono centinaia di storie e racconti affascinanti e avventurosi sulla Natura. Io ne ho letti diversi e hanno risvegliato in me lo spirito dell’avventuriero che va alla scoperta di un mondo fantastico. 
Questo è il preludio per avere voglia di frequentare la Natura. 

Ti consiglio alcuni libri:
• L’uomo che piantava gli alberi di Jean Jono
• Walden. Vita nel bosco di Henry Thoreau
• Il libro della giungla di Rudyard Kipling
• Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati

2. Passeggia nel bosco

Senza avere fretta di arrivare da qualche parte. Osserva le mille sfumature delle foglie, senti i profumi nell’aria, ascolta i suoni armoniosi delle piante e degli animali. Lasciati trasportare dalla melodia del Bosco;

3. Gioca nel bosco

Il Bosco è contento quando vai a trovarlo con l’intenzione di evolvere. E allora lasciati andare. Fai qualcosa che difficilmente capita di fare nella vita di ogni giorno, presi come siamo dalla corsa e dallo stress: gioca. Gioca e divertiti.
Puoi correre, salire su albero (solo dopo avergli chiesto il permesso), raccogliere le pigne, giocare a nascondino. Non ci sono più limiti nella fantasia dell’uomo che risveglia il suo bambino interiore;

4. Osserva piante e animali

Nel suo libro “Walden, vita nel bosco”, l’autore Henry Thoreau racconta di una volta in cui assistette per ore ad un epico scontro tra formiche rosse e formiche nere e lo descrive come una vera e propria battaglia tra eserciti opposti.
Nella Natura ci sono microcosmi e macrocosmi in cui perdersi. Studia i meccanismi di come gli alberi traggono nutrimento da luce e acqua, di come i miliardi di km di radici interagiscono tra di loro meglio di una rete wi-fi, di come si avvisino l’un l’altro di attacchi di parassiti.
È un mondo affascinante che puoi osservare direttamente o leggere nei libri. Ad esempio, ti consiglio “La vita segreta degli alberi” di Peter Wohlleben;

5. Abbraccia gli alberi

Se chiedi a un bambino di farlo, non proverà alcuna vergogna. Cosa abbiamo perso rispetto a quel bambino? La spontaneità che supera ogni giudizio. Abbraccia un albero, fagli sentire la tua presenza amorevole e ricorderai quella spontaneità;

6. Visita il Bosco nelle diverse stagioni

Ogni stagione ha i suoi colori, i suoi suoni e i suoi odori. Conoscerli tutti, vuol dire entrare sempre più in profondità nella relazione con il Bosco e con la Natura;

 

7. Cammina a piedi nudi

Via scarpe e calzini e mettiti a piedi nudi sul terreno o sulla sabbia. Questo semplice gesto ha un duplice valore: 
I. stai conferendo importanza ad un luogo (i saggi popoli antichi camminano scalzi o si tolgono le scarpe quando entrano in un tempio) e in questo modo lo rendi sacro.
II.  grazie alle innumerevoli terminazioni nervose sulla pianta del piede, ti connetti energeticamente alla Terra, riequilibrando la tua energia interiore (ci hanno scritto un intero libro su questo che di chiama “Earthing. Camminare a piedi nudi“);

 

8. Parla della natura

Quando vai in un posto naturale, dove hai visto qualcosa di particolarmente bello, raccontalo ad amici e parenti. Ad esempio: quell’albero dalla forma curiosa, il mare così cristallino, il tappeto di foglie marroni, rosse e gialle che ricoprivano il sentiero, la pioggia che bagnava l’erba e portava con forza alla narici il profumo del bosco, ecc.
Coinvolgere altre persone nei tuoi racconti, serve a te per interiorizzare meglio l’esperienza vissuta e serve al tuo interlocutore per risvegliare la nostalgia della Natura (il miglior modo per fargli venire voglia di tornarci. Meglio ancora di dirgli: “vieni con me!”);

 

9. Ripulisci un bosco o una spiaggia 

Puoi farlo da solo o in compagnia. In ogni caso, non pensare di ripulire un intero bosco o una spiaggia in un giorno solo. Datti un obiettivo, definisci un’area e concentrati su quella. Piccoli gesti per grandi cambiamenti.
Quel posto che ripulisci potrebbe essere sporcato di nuovo. Non è questo il punto. Il punto è che prendersi cura di qualcosa vuol dire amare quella cosa;

10. Parla agli alberi

Se abbracciare un albero appare strano, parlarci può essere una cosa da matti! Ma in fondo, devi avere il seme della follia per evolvere. Quella sana follia che ti porta a intraprendere strade che non avresti mai pensato e sperimentare una ricchezza sempre più abbondante.
Parlare con gli alberi è uno di quesi gesti. “Sì, ma cosa gli dico?”. Tutto quello che ti pare. Confidagli i tuoi segreti, chiedigli consiglio per un tuo progetto, ringrazialo, ecc. Non aspettarti una risposta in termini “umani”.
La comunicazione con gli alberi avviene in modo differente e su un piano emotivo e sensoriale. Per questo, ti rimando al libro”Impara a parlare con gli alberi” di Michele Giovagnoli in cui trovi ben 7 tecniche per tornare a parlare con gli alberi;

11. Contempla la bellezza della Natura 

Vai in un bosco (ma anche in montagna o al mare), trova un posto che ti piace o ti ispira particolarmente. Siediti e concentrati a fare solo una cosa: guarda intensamente la bellezza che ti circonda.
A un certo punto, puoi chiudere anche gli occhi e utilizzare gli altri sensi per percepire la bellezza. Questo si chiama contemplare.
Succederanno tre cose: il tuo cuore si riempirà di gratitudine, la tua mente sarà serena, il tuo corpo rilassato. Sei tutt’uno con il creato e in quei momenti ne diventi consapevole (come puoi far del male a te stesso?);

12. Vai al buio nel Bosco 

Aiutati con una torcia, cercando di tenerla accesa il meno possibile. In quel buio scoprirai una pace e una calma senza precedenti.
La paura iniziale si trasforma in serenità e stupore. E aver affrontato la paura ancestrale dell’oscurità con l’aiuto del bosco, da un lato ti rende una persona più forte e dall’altro ti connette sempre di più con l’essenza del bosco.

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Angelo D´Angelo

Barese di origini, adottato dal mondo, rinato nel Bosco… Da sempre ho amato la Natura di quell’amore viscerale che non ti sai spiegare. Perché la Natura può essere un’esperienza concreta da vivere…

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